26 dicembre
Venerdì 26 dicembre
Buongiorno! Come è andata ieri? Tutti sopravvissuti alle performance natalizie, di ogni tipo: gastronomiche, affettive, ludiche….?
Ma certo: sarà pure un po’ stancante, ma sono le “fatiche” più belle. Con una tipica frase di uno dei miei mentòri, la mitica Maria Romanò, dico “a lè al pùsee bel temp trasaa”; e traduco ancora: “è il tempo speso meglio”. Infatti, sarete tutti d’accordo: stare con chi si ama, rievocare, giocare, mangiare e smangiucchiare (sottile differenza: le vere e proprie portate, pranzo secondo i crismi e poi, invece, il mandarino, il fico secco, il dattero e altre prelibatezze del genere che le apprezzi molto spalmate su tutto il resto della giornata) può solo essere una bellissima cosa. Come stare solo, per chi sceglie di farlo.
Invece mando un pensiero a chi è stato solo per cause di forza maggiore: spero non vi sia pesato troppo.
Io un Natale fantastico, anche se con Valerio, Chiara & rispettive Company lontani, ma sapevo che stanno bene, che sono sereni, che anche loro hanno passato il Natale con altre persone a loro care; poi, si sa, con il passar degli anni, con l’allargarsi delle famiglie, riprodurre il “tutti insieme appassionatamente” di venti o trent’anni fa è praticamente impossibile. Va bene così, anzi è divertente, quasi un gioco: “Indovina chi viene a Natale quest’anno?”
Anche il “nipotino” Luca non era dei nostri: in volo per Santo Domingo con i suoi amici; partire il giorno di Natale gli è costato così tanto meno rispetto a partire subito dopo, da farci saltar fuori quasi tutto il resto della vacanza! Dunque hai fatto bene Luca!
Io ho avuto l’idea di accompagnare i miei pensierini natalizi con un biglietto “cumulativo”, quasi un raccontino; è piaciuto! E, con il consenso dei destinatari, lo pubblico qui di seguito, ve ne rendo partecipi.
L’asterisco * che troverete ad un certo punto si riferisce a una frase di mio cognato Ruggero, che è tra coloro che sono andati avanti ed è stato il primo Natale senza di lui, ma che, durante tutta la sua vita è stato un personaggio fantastico, un collante incredibile nella nostra famiglia; ogni momento, bello o brutto, è stato evidenziato dal suo particolare modo di affrontare tutto con apparente “nonchalance”, riuscendo a farci sorridere sempre. E alcune sue frasi sono rimaste celebri, per noi, e tutt’ora, in alcune circostanze fanno (e faranno sempre) parte del nostro lessico famigliare.
Ecco il racconto.
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Carissimi, tanti auguri a tutti, vicini e lontani, presenti e assenti (nel senso che sono fisicamente da un’altra parte….)
Non mi riferisco, infatti, a chi non c’è proprio più, se no ci intristiamo e:
- Non va bene
- Li portiamo nel cuore e, in realtà, sono qui con noi.
Detto questo, il mio grazie a Benedetta che “ha salvato questo Natale” (prendo in prestito la celebre frase che tutti noi sappiamo a chi appartiene*) riunendoci qui e aprendoci le porte della sua casa (non cito il Gigi – sicuramente complice – perché, si sa, la casa e le idee migliori sono delle donne!!!)
Passiamo ai regali; quelli utili li fa il Ciso (altresì detto Narci, dipende da dove volete pronunciare il suo inconsueto nome); la sottoscritta si presenta con quelli inutili, però pensati; è stato un grande piacere, ci ho messo del tempo, ho girovagato a lungo nel negozio di “Legàmi” e in libreria pensando proprio ad ognuno di voi. Che poi, perché le cose simpatiche, ma non strettamente necessarie alla sopravvivenza, devono essere considerate inutili? Anche lo spirito va nutrito e, dall’elenco in calce, mi darete ragione.
Lampade a led con due frasi incoraggianti per le nipotine (in ordine alfabetico):
- CARLOTTA → Be happy LUCE → Dream Big
(possibilità di scambio, se volete)
Un utilissimo semaforo per mandare chiari messaggi di disponibilità o meno per LUCA (avevo visto un trenino elettrico, ma poi mi è parso di ricordare che condivide casa con altri ragazzi e il semaforo, come riportato sulla confezione non è solo utile, ma addirittura “essential for survival”! Anche se, ricordando io male, stesse invece in famiglia)
Per Roberto: coppia di calici per un brindisi con la consorte Valeria, preliminare a una seratina della serie “ti aspetto sveglio”…..
Gioco del Domino “vintage” per il Gigi; per quando piove e non può andare in bici.
E, infine, libri; sempre utili (specialmente i due per i nipoti, vedere per credere!) e sempre una bella compagnia. Benedetta, Valeria: spero di aver azzeccato i titoli.
BUON NATALE!!!
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Ci sentiremo per gli auguri di Fine Anno, principio del Nuovo.
Per ora mi fermo qui.
