20 gennaio

Martedì 20 gennaio

Un salutino prima di partire per Roma. In verità partirò sabato prossimo, 24 gennaio, ma in questo momento – dato che son riuscita a ritagliarmi un po’ di tempo – ne approfitto per scrivere. Mi riprometto, come sempre, di farlo anche da Roma; poi non sempre ci riesco e così se non mi leggerete per qualche giorno saprete già il perché. Tornerò il 3 febbraio, ma a parte il mercoledì 4 che sono riuscita a tenere tutto per me, il giovedì 5 avrò già lezione all’UTE. Ultima per quanto riguarda i Musei di milanesi, sarà su un Museo molto ricco e particolare: il Museo della Ca’ Granda, nonché Ospedale Maggiore. Se vi interessa saperne di più lo troverete pubblicato alla sezione del blog “Le mie lezioni”, però non subito, verso i primi di febbraio.

E’ invece già pubblicato nella stessa sezione l’incontro di dopodomani: “DIU (Diritto Internazionale Umanitario): lettera morta?” Mi è stato chiesto di fare il punto sull’argomento per capire – in base a come stanno andando le cose nei teatri di guerra e/o tregua (vera o presunta? altra domanda interessante!) – se quello che ho spiegato nelle lezioni sul DIU son cose reali o barzellette.

Effettivamente serve qualche precisazione, forse meglio dire qualche chiarimento. Leggete, gente, leggete…..e poi fatemi sapere. Rinnovo l’invito ad usare la mail [email protected]

Sabato ho cominciato con un po’ di restauro (alla mia persona, intendo); oggi e domani continuo. Bisogna dedicarsi un po’ di cure, specialmente quando gli anni passano anche se in modo non proprio impietoso. Ma un aiutino a madre natura serve sempre!

Ho appena terminato di leggere un libro molto interessante (e anche molto bello): I SETTE TRAMONTI di Robert Peroni. Me lo son fatta regalare a Natale (ne avevo seguito la presentazione al Kilimangiaro – RAI 3) e….più in tono di così rispetto alle ultime pensate “trumpiane” (= di Donald Trump) sulla Groenlandia  non avrebbe potuto essere. Che poi io dico “di Donald Trump” per brevità: certo lui si presta molto bene a fare da portavoce, ma sappiamo tutti gli interessi economici e geopolitici che ci sono dietro le “sue” esternazioni! Comunque del libro vi consiglio la lettura; oltre a descrivere in modo realistico quanto poetico gli scenari del grande Nord, l’autore racconta la storia degli “Inuit” – la popolazione indigena – e della sua millenaria cultura, ora tutta alla mercè del chi offre di più! E lo fa alla luce della sua esperienza diretta a stretto contatto con quel popolo, dunque con la cognizione di causa di chi l’involuzione di un popolo (badate ho proprio detto involuzione, in quanto il contatto con la civiltà non ha prodotto effetti positivi – come d’altronde è già successo con i nativi d’America o con gli aborigeni d’Australia! E tutti noi ne siamo scandalizzati, ma evidentemente: historia non semper docet…) l’ha vissuta e condivisa e, anzi, ha anche cercato di portare aiuto.

Chiudo l’argomento con una storiella – che sta girando in rete (magari vi è anche già arrivata) – sicuramente comica sull’argomento, tanto per sdrammatizzare. In realtà non c’è nulla di cui ridere, ma tant’è, non sarà certo un momento di ilarità a peggiorare le cose.

“Sulla scia dell’attuale politica internazionale, la Regione Piemonte ha deciso di annettere la Provincia di Savona per avere uno strategico sbocco sul mare e sul mercato delle acciughe per fare la bagnacauda e il bagnet e controllare le sabbie rare.

L’intercalare “belin” verrà presto sostituito dal “neh”.

L’avamposto dei pensionati di Borghetto Santo Spirito, Spotorno e Varazze sta già occupando gli uffici postali al grido di “boja fauss*!”

* (tradotto: boia falso!) e, voglio precisare, non è una bestemmia ma un’offesa contro il boia. Quando c’era; o c’è ancora?

Contatti

Lavoriamo insieme? Contattami

Per qualsiasi informazione o collaborazione, contattatemi ai miei recapiti.

Email